Il 20 ottobre il Centro LUPT dell’Università degli Studi di Napoli Federico II ha presentato il progetto della Rivista di Studi sull’Innovazione e ne ha discusso le prospettive di sviluppo, in un confronto sul rapporto tra ricerca, istituzioni e società.
Mission e primo numero
Marina Albanese ha illustrato la mission della rivista e il suo Editorial Board. L’obiettivo è accogliere contributi teorici e applicati che leggano l’innovazione nelle sue diverse forme e nei suoi effetti sulla cultura, sull’economia e sulle politiche pubbliche. La rivista si propone come spazio internazionale e multidisciplinare, aperto a studiosi, ricercatori e policy maker, e intende favorire lo scambio di conoscenze con il mondo produttivo. Il primo numero ospita numerosi contributi dedicati ai progetti di ricerca del LUPT e ne diffonde i risultati. Nella stessa direzione va il collegamento con il Dottorato in Politiche Pubbliche di Coesione e Convergenza nello Scenario Europeo, i cui dottorandi hanno partecipato all’incontro.
Innovazione e sostenibilità
Maria Esposito, direttrice editoriale, ha approfondito il legame tra innovazione e sostenibilità, che chiede di tenere insieme dimensioni economiche, sociali e ambientali. La pubblicazione in open access sostiene questa apertura e rende accessibili a tutti i risultati della ricerca.
Verso il riconoscimento scientifico
Vittorio Amato, membro dell’Editorial Board, docente di Geografia economico-politica e coordinatore del Dottorato, ha insistito sul dialogo tra discipline e sull’importanza di consolidare il percorso verso il riconoscimento scientifico della rivista. Tra le prospettive future, una call tematica che raccolga intorno a una questione condivisa studiosi con competenze e approcci differenti.
Un lavoro editoriale di lunga durata
Valeria Pucci, della casa editrice Pioda Imaging Edizioni, ha ricordato la collaborazione decennale con l’università e il Centro, costruita nel tempo intorno alla diffusione della ricerca.
Rinnovare il pensiero economico
Luca Raffaele, direttore generale di NeXt – Nuova Economia per Tutti, ha collegato la riflessione sull’innovazione a Renaissance in Economics e alla possibilità di rinnovare pensiero e pratiche economiche. Questo impegno trova espressione nel Manifesto per una nuova economia, sottoscritto anche da Marina Albanese, che pone la centralità delle persone, la responsabilità delle imprese e la sostenibilità alla base del cambiamento. Anche la rivista può contribuire al confronto su un’innovazione capace di generare benessere diffuso e benefici per le comunità.
Il Centro LUPT ringrazia tutti i partecipanti per le idee e le proposte offerte alla crescita della rivista, e i dottorandi presenti, interlocutori preziosi di questo percorso.
La rivista è consultabile gratuitamente: https://www.lupt.unina.it/innovazione/