In un recente intervento pubblicato su La Repubblica, la Prof.ssa Marina Albanese, Direttrice del Centro Interdipartimentale di Ricerca LUPT e docente di Politica Economica presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha offerto un’importante riflessione sulla necessità di rinnovare i paradigmi della scienza economica. L’occasione è la terza edizione di Renaissance in Economics, l’evento che si terrà a Roma il 14 e 15 maggio all’interno della cornice del Festival Nazionale dell’Economia Civile.
Nell’intervista, la Direttrice sottolinea come le sfide del nostro tempo abbiano reso evidenti i limiti degli strumenti economici tradizionali, spesso incapaci di interpretare la complessità di una realtà in continua trasformazione, specialmente nei momenti di crisi. Secondo la Prof.ssa Albanese, è giunto il momento di dotare l’economia di nuovi modelli interpretativi che sappiano guardare oltre la semplice massimizzazione dell’utilità o del profitto. Al centro di questa visione vi è l’individuo nella sua interezza, orientato al benessere complessivo e immerso in un contesto dove i confini tra produzione e consumo si fanno sempre più sfumati, dando vita a figure ibride come i prosumer.
Un punto cruciale del dibattito proposto da “Renaissance in Economics” riguarda l’integrazione tra diverse discipline. Per la Direttrice, non è possibile costruire una visione integrale dell’economia senza un confronto aperto con approcci umanistici, scientifici e tecnologici. Solo recuperando dimensioni spesso trascurate, come il ruolo delle relazioni umane e l’impatto delle comunità sociali, si possono comprendere i reali comportamenti economici contemporanei.
In conclusione, la Prof.ssa Albanese ribadisce che la sfida del futuro risiede nel superare la contrapposizione tra competitività e sostenibilità. Attraverso una prospettiva interdisciplinare, l’economia può e deve diventare uno strumento per definire politiche in grado di promuovere il benessere collettivo, ridurre le disuguaglianze e tutelare l’ambiente, trasformando questi obiettivi in elementi complementari di un unico, solido percorso di sviluppo.