Audience engagement e scelte comunicazionali per lo smart heritage. Modelli, pratiche, metriche

Responsabile: Prof. Francesco Bifulco

Comitato tecnico scientifico

Marco Tregua, Fabio Greco, Gesualda Iodice, Laura Clemente, Amelia Napolitano

Descrizione area

La sfida del post-COVID richiede ai soggetti decisori degli attrattori culturali una valorizzazione del cultural heritage detenuto che preveda un approccio manageriale audience-centred, in quanto lo sviluppo della relazione con i pubblici (Audience Engagement) deve essere inteso sia come ampliamento di domanda già esistente, sia come diversificazione e coinvolgimento di utenza potenziale. La centralità del tema è inserita tra le priorità strategiche delle principali programmazioni europee, nazionali, regionali (Europa Creativa Horizon 2020, SNSI, PNR, REACT-EU, PNRR).

Gli attrattori culturali devono comprendere le community in cui operano, coinvolgendo gli stakeholder per (co)creare valore, adottando un orientamento omnichannel, che utilizzi sinergicamente molteplici canali e strumenti comunicazionali (touchpoint digitali e fisici), in grado di rispondere alle diverse esigenze dei pubblici attuali e potenziali, proponendosi ad un visitatore in grado di stimolare percorsi di fruizione prima, durante e dopo la user experience anche come co-produttore del visit journey, in quanto sostenitore della brand image, attraverso un’attiva interazione User-Generated Content.

Obiettivo area

  • Analizzare i casi di audience engagement per l’individuazione modelli di best in class.
  • Studiare comparativamente i modelli di profilazione della domanda, sia dal lato dei visitatori (prima, durante e dopo l’esperienza di fruizione), sia dal lato degli altri stakeholder della community di riferimento.
  • Comprendere se i fruitori attribuiscono priorità al canale di comunicazione prediligendo la ricorsività dello stesso, oppure se prestano maggiore attenzione al contenuto della comunicazione (input informativi di approfondimento, di intrattenimento, di servizio, ecc.).
  • Misurare l’orientamento comunicazionale con metriche performative.