Di M. Albanese, A. De Iudicibus, S. Moccia, M. Varlese
Il volume vuole fornire un contributo alla comprensione delle dinamiche sottese alle implementazioni di manovre di politica fiscale a partire dalle politiche di coesione. Nel primo capitolo si analizza l’evoluzione della politica di coesione europea e la sua attuazione in Italia, con particolare attenzione alle criticità strutturali emerse nella gestione dei fondi europei e alle opportunità offerte dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Attraverso un’analisi storica dei cicli di programmazione e una valutazione della governance multilivello, il lavoro evidenzia le sfide legate alla capacità di spesa, alla frammentazione degli strumenti e alla debolezza amministrativa, soprattutto nelle regioni meno sviluppate. L’approccio comparativo tra PNRR e fondi strutturali consente di delineare prospettive di riforma orientate alla performance, alla semplificazione normativa e alla valorizzazione delle specificità territoriali, in linea con gli obiettivi strategici europei.
Nel secondo capitolo si esamina come la spesa pubblica europea, in particolare il Quadro finanziario pluriennale e gli strumenti straordinari, si combini con i bilanci nazionali nel modellare crescita, convergenza e attrattività dei territori. Si analizza in particolare il caso dell’Italia sotto la lente dell’intensità e della composizione dei flussi di migrazione e mobilità, distinguendo la mobilità effettiva da movimenti di natura fiscale o anagrafica, e si esamina come scelte di spesa e assetti di governance interagiscano con i fabbisogni locali. Il quadro che emerge presenta una fotografia per cui sarebbe opportuno orientare le risorse verso capitale umano e infrastrutture materiali e sociali, integrare con politiche del lavoro, dell’abitare e della mobilità quotidiana e adottare metriche che separino la mobilità effettiva da fenomeni puramente fiscali o anagrafici, in modo da trasformare gli investimenti in attrattività duratura e reti produttive radicate.
Nel terzo capitolo si focalizza l’attenzione sullo studio della migrazione della popolazione, indagando in che modo gli investimenti della Politica di Coesione dell’UE abbiano inciso sulla migrazione interna tra i comuni italiani durante la programmazione 2007–2013. I risultati indicano che maggiori investimenti pubblici sono associati a saldi migratori più favorevoli, soprattutto nei comuni più piccoli. Mettere la migrazione al centro della valutazione offre una prospettiva demografica sullo sviluppo regionale e sulla Politica di Coesione e segnala che, per ridurre le disparità territoriali, non basta misurare PIL e occupazione; occorre anche sostenere la stabilità insediativa con politiche su misura delle caratteristiche e delle capacità dei luoghi.
Anno di Pubblicazione: 2025
Formato: Pdf
Prezzo: 00,00 Pagine: 72
ISBN: 9791281012073