La direttrice del Centro LUPT dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, Marina Albanese, ha partecipato al Festival Nazionale dell’Economia Civile, intervenendo nell’incontro «L’Italia che resiste (e innova): aree interne tra abbandono e nuove economie», svoltosi il 3 ottobre a Palazzo Vecchio, a Firenze, insieme a Roberto Garofoli e Gaetano Manfredi, con la moderazione di Nicola Saldutti.
Il confronto ha posto al centro le prospettive delle aree interne, territori spesso raccontati attraverso lo spopolamento e la perdita di opportunità, ma capaci di esprimere energie, competenze e iniziative che contribuiscono al futuro del Paese.
Cooperative di comunità, filiere locali, comunità energetiche e nuovi abitanti offrono esperienze attraverso cui ripensare lo sviluppo, valorizzando la partecipazione e la collaborazione tra cittadini, imprese e istituzioni.
Nel suo intervento, Marina Albanese ha sottolineato la necessità di riconoscere e sostenere questa capacità di iniziativa, creando le condizioni perché chi abita questi territori possa scegliere di restare e chi desidera tornarvi possa farlo. Una prospettiva che lega lo sviluppo delle aree interne ai principi dell’economia civile, coniugando qualità della vita, coesione sociale e cura del territorio.